6 gennaio 2025 - Tempo di lettura: 6,30 minuti www.egm.it no profit by www.biodiritti.org - link d'invito per leggere in Telegram altri articoli di divulgazione Scientifica di Biodiritti by Egm.it No Profit Queste parole sono nelle Sacre Scritture. L’alcol infatti è una sostanza psicotropa che, se assunta a dosi elevate, può portare alla dipendenza, pur rappresentando una sostanza giuridicamente legale e lecita con uso moderato anche dal punto di vista delle religioni cristiane. Si legge in Svegliatevi! | Agosto 2013: "L’alcol è una sostanza tossica [...] superiore alle sostanze o droghe illegali più conosciute'. Svegliatevi! cita un opuscolo realizzato con il patrocinio del Ministero della Salute italiano. Aggiunge: Ci sono pertanto circostanze in cui anche il consumo moderato di alcol potrebbe essere poco saggio". Le bevande alcoliche, soprattutto il vino, sono un prodotto largamente utilizzato in Italia e il loro consumo è parte integrante della cultura e della tradizione italiana, pertanto è necessario contenere i rischi e i danni di salute e sociali correlati al consumo. Ogni 10 secondi nel mondo una persona muore per cause legate all'alcol. Egm.it pubblica questo articolo come piccolo contributo alla conoscenza dei rischi di bere alcolici anche in modo responsabile e moderato."Il vino è schernitore e la bevanda alcolica è incontrollabile". "Non guardare come rosseggia il vino
quando brilla nel calice e va giù diritto. Alla fine morde come un serpente e secerne veleno come una vipera"



Se vi accorgete di avere un problema con il bere vino, birra o alcolici dovreste rivolgervi al vostro medico di base che vi indirizzerà a specialisti in grado di sostenervi nella vostra necessità di aiuto. Amici veri potrebbero aiutarvi nel rispondere alle seguenti domande: Per sentirti felice hai bisogno di bere? Bevi più di prima? Gli altri ti dicono che sono preoccupati per quanto bevi? Ti manca dopo qualche ora o giorno che non bevi? Potete trovare alcuni articoli pratici qui: "Come puoi tenere sotto controllo il consumo di alcol? - Jw.org". Molto interessante: LAVAGNA ANIMATA: Alcol: pensaci bene prima



Airc (Associazione Italiana Ricerca Cancro) il 22 novembre 2024 ha pubblicato: "Alcol e salute: un nuovo rapporto globale dell’OMS conferma i rischi degli alcolici" L'Organizzazione mondiale della sanità OMS il 25.06.2024 ha pubblicato il 'Rapporto sullo stato globale su alcol e salute'. È stata chiara: dai più recenti esami della letteratura scientifica emerge che non esiste un livello al consumo di alcol senza effetti sulla salute. Per questo le ultime raccomandazioni dell'OMS suggeriscono di non consumare per nulla bevande alcoliche. Anche l'Istituto Superiore di Sanità raccomanda ai giornalisti di comunicare efficacemente le conoscenze sull’alcol e il danno alcol-correlato ai cittadini, le famiglie e la società. Si legge: "Nessuna quantità di consumo di alcol è sicura per la salute. Tuttavia, è ancora scarsa la consapevolezza nel mondo dell'impatto negativo del consumo di alcol sulla salute e la sicurezza. I media, possono aiutare le persone a comprendere l’impatto inaccettabile ed elevato che l'alcol ha sulla salute e sulla società, nonché le cause alla radice del problema e come può essere prevenuto." Anche il Ministero della Salute ha pubblicato: "Alcol, zero o il meno possibile".



Intervista del nostro Direttore con domande frequenti sull'alcol e risposte tratte da info Istituto Superiore di Sanità (ISS), OMS e Ministero della Salute
Egm.it: "Esiste il consumo di alcol salutare?"
ISS: "Dalla revisione sistematica della letteratura, non risulta alcuna evidenza sul consumo salutare di alcol. Non ci sono effetti protettivi del consumo di alcol sulla salute, neanche a piccole dosi."
Egm.it: "Il consumo di un bicchiere di vino rosso al giorno fa bene al cuore?"
ISS: "Il Messaggio è ampiamente pubblicizzato come protezione da patologie cardiovascolari. Non è vero e, come largamente sottolineato e diffuso dalla federazione mondiale dei cardiologi e dalla società europea di categoria, è privo di evidenza scientifica e responsabile di distogliere l’attenzione dai danni alcol-correlati."




Egm.it: "Perché le linee guida di consumo di alcol nazionali sono diverse dai livelli raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità?"
ISS: "Molti Paesi hanno adottato linee guida a basso rischio. L'OMS non pone limiti particolari perché le prove dimostrano che la situazione ideale per la salute è NON consumare affatto alcol. Qualsiasi consumo di alcol è associato a un rischio, dipendenza, cancro al seno (una correlazione nelle donne) o incidenti, prima causa di morte tra i giovani in tutto il mondo. Questo dato supporta l’indicazione di prevenzione universale che non esistono livelli o quantità di consumo che non comportano rischi."
Egm.it: "Se consumare alcol fa così male, perché tutti lo consumano?"
ISS: "Più della metà della popolazione adulta nel mondo non consuma alcol, anche se ciò non viene quasi mai riferito, mentre è più facilmente alimentato l’erroneo concetto che consumare alcol sia inevitabile nella vita. L’alcol è una sostanza psicoattiva, la sua assunzione provoca un piacere che può essere parte rilevante di un possibile problema in presenza di una scarsa capacità di controllo di una parte del cervello che si sviluppa tra i 12 e i 25 anni, la corteccia pre-frontale. Quest’area cerebrale, infatti, giunge a maturazione solo intorno ai 25 anni svolgendo le azioni di logica, valutazione del rischio e controllo superiore proprie della capacità cognitiva razionale dell’individuo sapiens maturo."
Egm.it: "L'uso di alcol aiuta le persone ad alleviare lo stress?"
ISS: "Piuttosto che alleviare lo stress, abbassa la percezione del rischio che può essere alla base dell’ansia di fondo nella vita quotidiana o in certe circostanze; bere alcolici può causare danni psicologici e fisiologici e può aggravare gli effetti dello stress. L'alcol interferisce con le fasi del sonno e non permette un vero riposo, aumentando anche per questo l'ansia e lo stress"




Egm.it: "L'alcol è sicuro se si beve “responsabilmente?”
ISS: "In tutta la popolazione, qualsiasi livello di consumo di alcol, indipendentemente dalla quantità, è associato a un maggior rischio di perdita di vita sana. Il concetto del "bere responsabile", promosso dall’industria dell’alcol, dai produttori e i venditori di alcol, non veicola mai il messaggio di smettere di consumare alcol né suggerisce l'opzione di non consumarlo affatto."
Egm.it: "Spesso vediamo promuovere nelle comunicazioni e pubblicità il messaggio bere responsabilmente"
ISS: "La pubblicità di bere alcolici sarebbe da proibire tanto più con il messaggio di “bere responsabile”. Si vuol dare l'impressione errata che l'industria dell'alcol sia parte della soluzione ai danni causati dall'alcol piuttosto che una causa del problema. Inoltre, il tono moralistico implicito nei messaggi di "bere responsabile", spesso espresso nella pratica corrente da un imperativo categorico “bevi” accompagnato da un generico e indefinibile “responsabilmente”, ignora i rischi insiti nel consumo di alcol, facendo credere erroneamente che i danni riguardino una minoranza di singoli consumatori di alcol che non possono controllarne l'assunzione. Ciò può anche perpetuare atteggiamenti stigmatizzanti, incolpando erroneamente i singoli consumatori di alcol come causa di tutti i problemi di salute o sociali legati all'alcol, creando un senso di vergogna che impedisce a loro e ai familiari di cercare aiuto quando ne hanno bisogno."




Egm.it: "La maggior parte dei danni causati dall'alcol non proviene da un gruppo minoritario di forti bevitori?"
ISS: "La percezione comune è che una piccola parte della popolazione causi la maggior parte dei danni legati al consumo di alcol. Ma i tumori, gli incidenti, gli infortuni e la violenza correlati all'alcol sono ampiamente distribuiti nella popolazione, anche tra coloro che consumano piccole e basse dosi di alcol. Anche se i forti consumatori di alcol sono indubbiamente ad alto rischio di danni alcol-correlati, contribuiscono solo in minima parte al totale delle vittime di alcol ma rappresentano comunque per l’industria il target di consumatori dai quali deriva gran parte del profitto. In questo "paradosso della prevenzione", la maggior parte dei danni correlati all'alcol si verifica tra i consumatori di alcol a rischio da basso a moderato semplicemente perché sono più numerosi nella popolazione."




ll Comitato Etico della REDAZIONE coordinato dal Curatore e Direttore: Silvano Mencattini, vigila che ogni articolo contenga Informazioni e Divulgazione Scientifica libera da conflitti di interesse e pubblicità. Le citazioni sono controllabili tramite Link sottolineato. Le notizie del sito sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte: www.egm.it no profit by www.biodiritti.org No Profit o le fonti citate con link in questo articolo.
Egm.it: "Perché si dice che le donne dovrebbero bere meno alcol degli uomini?"
ISS: "L'alcol è più dannoso per le donne, così come per gli anziani ultra65enni. Se le donne iniziano a consumare alcol in modo più simile agli uomini (che attualmente sono i principali consumatori di alcol e subiscono la maggior parte dei danni correlati all'alcol), le donne subiranno effetti sulla salute molto più nocivi rispetto agli uomini. Nella lotta al cancro una delle azioni più efficaci è il contrasto al consumo pur moderato di alcol da parte delle donne, il target più esposto al rischio di cancro della mammella con percentuali incrementali di rischio che arrivano al 27 % in più già con un secondo bicchiere di bevanda alcolica."
Bere vino, birra o altri alcolici con moderazione non è proibito dalle leggi. Religioni cristiane non lo considerano peccato. Nonostante questo le scoperte scientifiche sanitarie attuali sulle bevande alcoliche devono essere conosciute. Non sappiamo come vengono alterati oggi vigne, vini e altri prodotti alcolici e come questo può incidere sulle tremende statistiche di morti alcol-correlate e sul favorire dipendenze e malattie. Ognuno dovrà valutare in base alla propria salute, età, sesso e fragilità se aderire a zero alcol o bere con moderazione e consapevolezza.


